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	<title>Filosofia &#8211; Teorie Politiche</title>
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	<title>Filosofia &#8211; Teorie Politiche</title>
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		<title>John Locke e la nascita del liberalismo moderno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Teorie Politiche]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 07:14:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Se il liberalismo è una rivoluzione nel modo di pensare il potere, John Locke è il filosofo che le dà forma. Con lui, per la prima volta, i principi liberali diventano una teoria sistematica: non più intuizioni sparse, ma un impianto coerente che lega insieme libertà, diritti, proprietà e legittimità politica. Locke parte da una &#8230;]]></description>
		
		
		
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		<title>Hume e la nascita del confine tra letteratura e filosofia</title>
		<link>https://www.teoriepolitiche.com/hume-e-la-nascita-del-confine-tra-letteratura-e-filosofia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Teorie Politiche]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2025 13:35:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[David Hume]]></category>
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					<description><![CDATA[Per secoli, il “ritratto di carattere” – brevi schizzi che descrivono tipi sociali attraverso abitudini e inclinazioni – è stato considerato un modo legittimo di fare filosofia morale. Dalla Grecia antica, con i Caratteri di Teofrasto, fino al Rinascimento e all’età moderna, questa forma ibrida ha insegnato virtù e vizi non per definizioni astratte ma tramite &#8230;]]></description>
		
		
		
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		<title>Odio, malattia dello spirito: perché non è naturale ma patologico</title>
		<link>https://www.teoriepolitiche.com/odio-malattia-dello-spirito-perche-non-e-naturale-ma-patologico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Teorie Politiche]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2025 09:05:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
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					<description><![CDATA[Nell’editoriale pubblicato su&#160;La Stampa, Vito Mancuso propone una riflessione intensa e controcorrente: l’odio non è una forza naturale, bensì una patologia dello spirito umano. A differenza del conflitto, che è strutturale all’essere (come già riconosceva Eraclito), l’odio nasce quando la mente non riesce a governare il conflitto ma ne è sopraffatta, sviluppando una volontà distruttiva &#8230;]]></description>
		
		
		
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		<title>Il flusso non è magia: come la padronanza apre le porte alla creatività</title>
		<link>https://www.teoriepolitiche.com/il-flusso-non-e-magia-come-la-padronanza-apre-le-porte-alla-creativita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Teorie Politiche]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jun 2025 07:52:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[Per entrare nello stato di&#160;flow, ovvero quella condizione mentale in cui tutto sembra scorrere in modo naturale, produttivo e appagante, è necessario che il livello della nostra abilità sia in equilibrio perfetto con la difficoltà della sfida che affrontiamo. È una delle otto condizioni teorizzate da Mihaly Csikszentmihalyi, il ricercatore ungherese che negli anni ’90 &#8230;]]></description>
		
		
		
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		<title>Giustizia e tradizione: il particolare contro l’universale</title>
		<link>https://www.teoriepolitiche.com/giustizia-e-tradizione-il-particolare-contro-luniversale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Teorie Politiche]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2025 08:11:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Storia del pensiero politico]]></category>
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					<description><![CDATA[Il comunitarismo, come delineato nella voce “Communitarianism” della Stanford Encyclopedia of Philosophy, si configura come una critica al liberalismo, in particolare alla concezione universalistica della giustizia proposta da John Rawls. I comunitaristi sostengono che gli standard di giustizia devono essere radicati nelle forme di vita e nelle tradizioni delle società particolari, variando quindi da contesto &#8230;]]></description>
		
		
		
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		<title>Il Sé situato: la critica comunitarista all’individualismo liberale</title>
		<link>https://www.teoriepolitiche.com/il-se-situato-la-critica-comunitarista-allindividualismo-liberale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Teorie Politiche]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jun 2025 11:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Storia del pensiero politico]]></category>
		<category><![CDATA[Pensiero liberale]]></category>
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					<description><![CDATA[La voce “Communitarianism” della Stanford Encyclopedia of Philosophy delinea il comunitarismo come una corrente filosofica che sottolinea come l’identità umana sia profondamente plasmata dalle comunità di appartenenza e dalle relazioni sociali. Questa prospettiva contrasta con l’idea liberale di un individuo autonomo e indipendente, proponendo invece una visione del sé come entità situata all’interno di contesti &#8230;]]></description>
		
		
		
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		<title>La memoria cancellata: moralismo, tirannia dei valori e oblio come strumento di giustizia</title>
		<link>https://www.teoriepolitiche.com/la-memoria-cancellata-moralismo-tirannia-dei-valori-e-oblio-come-strumento-di-giustizia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Teorie Politiche]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 May 2025 07:34:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Cancel Culture]]></category>
		<category><![CDATA[Woke]]></category>
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					<description><![CDATA[Viviamo in un tempo che si nutre di memoria, eppure sembra ossessionato dall’idea di cancellarla. Un tempo in cui la rimozione di nomi, statue e opere ritenute “impresentabili” pare essere diventata la forma più radicale di pulizia morale dello spazio pubblico. È la cultura della cancellazione, la cosiddetta&#160;Cancel Culture, che si è fatta largo nei &#8230;]]></description>
		
		
		
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		<title>Morale e sentimento secondo David Hume: la valutazione oltre la ragione</title>
		<link>https://www.teoriepolitiche.com/morale-e-sentimento-secondo-david-hume-la-valutazione-oltre-la-ragione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Teorie Politiche]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2025 17:26:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[David Hume]]></category>
		<category><![CDATA[Morale]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel recente episodio del podcast&#160;The Partially Examined Life&#160;(n. 367, 19 maggio 2025), i conduttori Mark Linsenmayer, Wes Alwan, Dylan Casey e Seth Paskin affrontano il pensiero etico di David Hume, concentrandosi sulla sua&#160;Enquiry Concerning the Principles of Morals&#160;del 1751. Al centro della discussione c’è una domanda cruciale: da dove deriva la moralità? È frutto della &#8230;]]></description>
		
		
		
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		<title>Identità, soggettività ed esperienza: le radici filosofiche</title>
		<link>https://www.teoriepolitiche.com/identita-soggettivita-ed-esperienza-le-radici-filosofiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Teorie Politiche]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2025 07:52:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Identità]]></category>
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					<description><![CDATA[Identità, soggettività ed esperienza: le radici filosoficheIl sé politico: esperienza, riconoscimento e le sfide dell’intersezionalità Alla base della politica dell&#8217;identità c&#8217;è una concezione del soggetto umano come situato e formato da esperienze vissute in contesti sociali strutturalmente ingiusti. La richiesta di riconoscimento, in questo senso, non è generica ma si fonda sull&#8217;esperienza di essere donne, &#8230;]]></description>
		
		
		
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		<title>Non cancellate Aristotele: il filosofo che ha insegnato anche a dissentire</title>
		<link>https://www.teoriepolitiche.com/non-cancellate-aristotele-il-filosofo-che-ha-insegnato-anche-a-dissentire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Teorie Politiche]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 May 2025 17:13:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[aristotele]]></category>
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					<description><![CDATA[Per quanto Aristotele venga talvolta strumentalizzato o frainteso, la sua opera rimane una risorsa insostituibile per chi voglia confrontarsi con i fondamenti della politica, della morale e della libertà. È questa la tesi dell’articolo pubblicato su Aeon, firmato da Edith Hall, un’appassionata studiosa del filosofo greco, che ne difende con decisione l’attualità e la complessità. Aristotele &#8230;]]></description>
		
		
		
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		<title>Le origini e l&#8217;ampiezza dell&#8217;identità politica</title>
		<link>https://www.teoriepolitiche.com/le-origini-e-lampiezza-dellidentita-politica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Teorie Politiche]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 May 2025 07:52:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Identità]]></category>
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					<description><![CDATA[Le origini e l&#8217;ampiezza dell&#8217;identità politicaPolitiche dell&#8217;identità: come i movimenti sociali hanno ridefinito il senso della soggettività politica Nella seconda metà del Novecento sono emersi movimenti politici di vasta portata come il femminismo della seconda ondata, le lotte per i diritti civili degli afroamericani, la liberazione delle persone gay e lesbiche e i movimenti indigeni &#8230;]]></description>
		
		
		
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		<title>L’individualismo americano tra frontiera, schiavitù e supremazia globale</title>
		<link>https://www.teoriepolitiche.com/lindividualismo-americano-tra-frontiera-schiavitu-e-supremazia-globale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Teorie Politiche]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 May 2025 10:31:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Stai Uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[Stephen Mennell, sociologo dell’University College Dublin, osserva gli Stati Uniti da fuori e rinnova una vecchia domanda: perché gli americani sembrano così eccezionalmente individualisti? Riprendendo l’intuizione di Alexis de Tocqueville sul «non essere vincolati da tradizioni o norme di gruppo», Mennell afferma che quel carattere si è formato su due fronti paralleli della storia nazionale. &#8230;]]></description>
		
		
		
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